FRAMMENTO TARDO SU PERGAMENA DELL’ODISSEA IDENTIFICATO TRA LE COLLEZIONI SPECIALI DELL’UNIVERSITA’ DI UTRECHT
Nel corso di un progetto di studio e pubblicazione degli antichi manoscritti conservati nelle Collezioni Speciali dell’Università di Utrecht, Mark de Kreij dell’Università di Radboud ha fatto una scoperta straordinaria: un frammento su pergamena dell’Odissea!
Il successo dell’Odissea di Christopher Nolanha riportato all’attenzione del mondo il capolavoro senza tempo di Omero. Il poema epico greco era famoso già ai tempi di Aristotele e non ha mai perso tale fama.
A Utrecht, esiste un documento che confermi la popolarità dell’opera nella Tarda antichità (circa 300-600 d.C.). Durante il suo progetto, de Kreij ha fatto una scoperta entusiasmante: un piccolo frammento di un codice su pergamena risalente al III o IV secolo d.C. Su questo frammento di pergamena sono scritti versi del libro 12 dell’Odissea: esistono solo una trentina di frammenti simili in tutto il mondo.
A metà del XX secolo, l’Università di Utrecht acquistò una collezione di manoscritti paleocristiani dagli eredi dello studioso tedesco Carl Schmidt. La maggior parte di questi testi era scritta su pergamena, in copto (la lingua egizia scritta usando l’alfabeto greco), ma la collezione comprendeva anche alcuni papiri egizi e greci. Nascosto tra questi, inizialmente considerato un frammento insignificante del VII secolo, si trovava un frammento danneggiato e scolorito con lettere molto piccole e ordinate. De Kreij riconobbe presto alcune parole tipiche dei poemi omerici e ulteriori ricerche hanno rivelato che questi versi provenivano dal libro 12 dell’Odissea .
Il libro 12 è l’ultimo della narrazione a più livelli di Odisseo, che precede il suo effettivo ritorno a Itaca. Nel libro 6, giunge all’isola di Scheria, patria dei Feaci, dopo che una tempesta ha distrutto la sua nave e ucciso tutti i suoi compagni. Dopo il suo arrivo, Odisseo racconta ai suoi ospiti, nei libri 9-12, il viaggio che lo ha condotto da Troia a Scheria. Li intrattiene con racconti sui Lotofagi, Polifemo il Ciclope, Circe e Calipso, e infine con la perdita della sua nave. Al termine della lunga narrazione di Odisseo, la corte dei Feaci apprende come i suoi compagni, nonostante il suo esplicito divieto, abbiano mangiato le mandrie del dio del Sole Elio. Elio, furioso, chiese vendetta a Zeus e inviò una terribile tempesta per privare Odisseo della sua nave e del suo equipaggio.
I versi del manoscritto greco di Utrecht B6.39a descrivono esattamente il momento in cui Elio scopre quello che i compagni di Ulisse hanno fatto. Questo rappresenta il punto più basso del viaggio decennale di Ulisse, ma anche l’inizio della sua missione di vendetta contro gli uomini che cercano di impadronirsi di sua moglie Penelope e del suo palazzo a Itaca. Si tratta di un punto di svolta cruciale nell’Odissea , e non a caso si trova circa a metà dei 24 libri.
Questa pagina, scritta su entrambi i lati, faceva parte di un’edizione tascabile dell’Odissea completa, appartenuta a un appassionato di Omero che viveva nell’oasi del Fayum, intorno al 300 d.C.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: Università di Utrecht


