mercoledì, 10 Dicembre 2025
Scoperte&SitiArcheologici

DAL DESERTO OCCIDENTALE EGIZIANO, RESTI DI UN CENTRO URBANO DEL PERIODO COPTO

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Un team archeologico egiziano ha scoperto i resti di una centro urbano, risalente all’inizio del Periodo copto, presso il villaggio moderno di Ain al-Kharab, nel deserto occidentale egiziano.

Il centro urbano antico si trova nell’oasi di Kharga, all’interno della zona archeologica islamica e copta del Governatorato della New Valley. Il ritrovamento accende una luce su un periodo chiave della storia egiziana: durante l’epoca tolemaica e l’inizio dell’epoca romana (dal III secolo a.C. al II secolo d.C.), quest’area faceva parte di un insediamento in cui il politeismo era la norma. Nei secoli successivi, divenne un centro della vita cristiana primitiva, a dimostrazione del graduale passaggio religioso dal paganesimo al cristianesimo.

Gli scavi, condotti sotto la guida del Supreme Council of Antiquities (SCA), hanno portato alla luce resti di case, tombe, chiese e un affresco raffigurante Gesù Cristo che guarisce i malati.

Secondo il Tourism and Antiquities Minister, Sherif Fathy, la scoperta mette in luce la ricca storia culturale e religiosa dell’Egitto, accrescendo la comprensione del Cristianesimo primitivo in Egitto e riflettendo i valori di tolleranza radicati nel patrimonio egiziano, fornendo un contributo importante alla ricerca in corso nelle oasi occidentali.

Tra le strutture scoperte ci sono abitazioni in mattoni di fango, molte con pareti intonacate, spazi di stoccaggio che contenevano grandi giare di argilla per conservare grano e cibo. Gli archeologi hanno trovato anche forni domestici, frammenti di ceramica, ostraca (frammenti di ceramica con scritte), manufatti in vetro e pietra, tombe.

Due chiese sono tra le caratteristiche più notevoli del sito: la prima è una grande chiesa in stile basilica con un’aula centrale e due navate laterali, sorrette da tre file di colonne quadrate. Gli edifici di servizio erano situati sul lato meridionale. La seconda chiesa è più piccola e rettangolare, con resti di sette colonne esterne. Iscrizioni copte sono ancora visibili su parti delle pareti interne, mentre ulteriori strutture di culto sono state rinvenute a ovest del sito.

Gli archeologi osservano che il sito è stato utilizzato in diversi periodi storici e le strutture di epoca romana furono successivamente riutilizzate durante le prime epoche copta e islamica, a testimonianza del ruolo dell’area come centro di continuità e trasformazione.

Questo scavo rientra in un più ampio impegno volto a promuovere l’esplorazione archeologica in tutto l’Egitto e a sensibilizzare l’opinione pubblica sul variegato patrimonio culturale del Paese.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Ministry of Tourism and Antiquities

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