DA UN NUOVO STUDIO, L’ERUZIONE DI THERA POTREBBE ESSERE AVVENUTA PRIMA DELLA RIUNIFICAZIONE DEL NUOVO REGNO EGIZIO
La catastrofica eruzione del vulcano di Thera (Santorini, uno studio del 2022), una delle più imponenti degli ultimi 10.000 anni, potrebbe essere avvenuta prima dell’unificazione dell’Egitto sotto il faraone Ahmose I, quindi, non durante il Nuovo Regno come finora ritenuto.

Lo rivela un nuovo studio condotto dall’Università Ben-Gurion del Negev e dall’Università di Groningen, pubblicato sulla rivista PLOS One, che, per la prima volta, ha ottenuto l’autorizzazione a eseguire datazioni radiocarboniche dirette su reperti egizi custoditi nei musei britannici.
La ricerca, guidata da Hendrik J. Bruins del Jacob Blaustein Institutes for Desert Research (BGU) e Johannes van der Plicht dell’Università di Groningen, ridisegnerebbe la cronologia dell’antico Egitto e i suoi rapporti con le civiltà del Mediterraneo orientale.
Secondo Bruins, le analisi mostrano che l’eruzione di Santorini sarebbe avvenuta durante il Secondo Periodo Intermedio, prima dell’ascesa di Ahmose e dell’inizio della XVIII dinastia. Potrebbe significare che il Nuovo Regno iniziò più tardi del previsto e che il periodo di frammentazione politica dell’Egitto durò più a lungo di quanto si pensasse.
I ricercatori hanno ricevuto un permesso eccezionale dal The British Museum e dal Petrie Museum per prelevare campioni da materiali organici risalenti alla transizione tra il Secondo Periodo Intermedio e il Nuovo Regno. Tra questi, una mattonella di fango proveniente dal Tempio di Ahmose ad Abido, un tessuto funerario appartenente a Satdjehuty (entrambi al British Museum) e sei statuette lignee ushabti provenienti da Tebe (Petrie Museum).

Le nuove datazioni radiocarboniche, eseguite con metodi ad alta precisione presso i laboratori dell’Università di Groningen, hanno mostrato che i reperti legati ad Ahmose sono più recenti rispetto alle ceneri di Thera. Di conseguenza, l’eruzione del vulcano non può essere collocata nel Nuovo Regno, ma in una fase precedente, nel pieno del Secondo Periodo Intermedio, quando l’Egitto era ancora diviso tra dinastie locali.
L’eruzione di Thera è da decenni uno dei punti di riferimento per sincronizzare le cronologie dell’Egitto, della Grecia e del Vicino Oriente. Tuttavia, la data precisa dell’evento, stimata tra la fine del XVII e il XVI secolo a.C., è rimasta a lungo oggetto di dibattito tra archeologi, geologi e fisici nucleari.

I nuovi risultati favoriscono la cosiddetta “cronologia bassa”, secondo cui l’eruzione sarebbe avvenuta nel tardo XVII secolo a.C., diversi decenni prima dell’unificazione egizia. Questa ricollocazione temporale ha profonde implicazioni per la storia dei contatti tra Egitto, Creta minoica e Levante, influenzando la datazione di scambi commerciali, influenze artistiche e crisi politiche regionali.
Secondo van der Plicht, l’eruzione di Santorini è stata un evento globale, paragonabile per potenza a quella del Krakatoa e capire quando avvenne significa rivedere la cronologia dell’antico mondo mediterraneo.
Lo studio apre anche nuove prospettive metodologiche: per la prima volta, i ricercatori hanno potuto confrontare campioni egizi datati radiometricamente con le evidenze vulcaniche di Thera, eliminando molte incertezze basate solo su confronti archeologici o stilistici.
Secondo gli autori, la ricerca segna un passo decisivo verso una ricostruzione più coerente delle cronologie regionali e invita a rivalutare la durata del Secondo Periodo Intermedio, un’epoca finora considerata di transizione ma che potrebbe aver coperto un arco di tempo ben più lungo.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: Università di Groningen


