DA NECROPOLI ANGLOSASSONI DI VII SECOLO, DNA DI PROVENIENZA SUBSAHARIANA
Due individui vissuti in Inghilterra durante l’Alto Medioevo avevano antenati africani di provenienza subsahariana, probabilmente da un nonno, come rivela una nuova analisi del DNA, indicando, secondo Duncan Saver, coautore dello studio e archeologo storico presso l’Università del Lancashire, come il DNA dimostri che esista una connessione sia umana che materiale e che questa si estende fino all’Africa occidentale.
Gli archeologi hanno scoperto la sepoltura di una ragazza adolescente nella necropoli di Updown nel Kent e la sepoltura di un giovane uomo nella necropoli di Worth Matravers nel Dorset. Entrambe le necropoli, situati nella Gran Bretagna meridionale, sono stati datati al VII secolo, quando le popolazioni anglosassoni occuparono l’isola.
L’analisi del DNA di cinque individui sepolti a Updown e di altri 18 individui sepolti a Worth Matravers ha dimostrato come la maggior parte di questi individui aveva origini nordeuropee o britanniche e irlandesi occidentali, come riportato sulla pubblicazione della rivista Nature nel 2022. La sequenziamento del DNA della ragazza sepolta nella tomba 47 a Updown, ha permesso di capire che i suoi antenati provenivano da un continente completamente diverso.
In due studi pubblicati sulla rivista Antiquity, i ricercatori hanno descritto in dettaglio gli insoliti background genetici della ragazza di Updown e del giovane di Worth Matravers .
L’analisi del DNA mitocondriale dei giovani, quello trasmesso da madre a figlio, ha rivelato che entrambi avevano madri probabilmente provenienti dal Nord Europa. Tuttavia, il loro DNA autosomico, che deriva da cromosomi che non codificano per il sesso biologico, mostrava chiari segnali di ascendenza extraeuropea.
Secondo Sayer e colleghi, entrambi gli individui mostrano quindi una discendenza mista sia dal punto di vista genetico che geografico e presentano una percentuale stimata del 20-40% di ascendenza caratteristica dell’Africa subsahariana. Il DNA della ragazza Updown, hanno scoperto i ricercatori, presenta affinità con quello degli attuali gruppi Yoruba, Mende, Mandenka ed Esan.
Sulla base di un modello statistico, i ricercatori ipotizzano che entrambe le persone avessero un nonno di origine africana, probabilmente appartenente a gruppi simili che abbandonarono l’Africa subsahariana tra la metà del VI e l’inizio del VII secolo. Secondo i ricercatori, il dettaglio che questi individui siano stati sepolti insieme alle loro comunità suggerisce che fossero apprezzati dai loro concittadini.
La ragazza di Updown fu sepolta con un coltello, un cucchiaio, un pettine d’osso vicino al fianco sinistro e un vaso decorato proveniente dalla Gallia ai suoi piedi. L’analisi del DNA rivelò anche che aveva parenti biologici nella stessa necropoli. Il giovane Worth Matravers, invece, fu sepolto in una tomba bisoma con un uomo più anziano con cui non aveva alcun legame biologico.
Considerate le precedenti scoperte effettuate su di diversi individui risalenti all’Impero romano, tra cui la celebra Ivory Bangle Lady rinvenuta a York, che potrebbe avere origini nordafricane, secondo i ricercatori, la presenza di questi individui a Updown e Worth Matravers nella Britannia del VII secolo non è poi così sorprendente.
Secondo Sayer, invece, non può esserci continuità tra le popolazioni di origine africana del periodo romano e quelle del VII secolo presenti nella Britannia meridionale, soprattutto dopo che i Vandali germanici saccheggiarono Roma nel 455 d.C., fondarono un regno in Nord Africa e poi spazzati via dall’Impero bizantino nel 534 d.C.
Sayer osserva che i dati del DNA che mostrano un’ascendenza africana aDNsono “inaspettati ma congruenti” con le prove archeologiche e storiche e stanno gettando nuova luce sul periodo altomedievale in Gran Bretagna.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: Università del Lancashire


