DA ECBATANA, CAPITALE DEI MEDI, NUOVE SCOPERTE IN IRAN

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Un team di archeologi ha portato alla luce nuovi resti di Ecbatana, l’antica capitale del popolo iranico dei Medi: oggi il centro urbano sorge sulla moderna città di Hamadan, nell’Iran centro-occidentale, sul bordo orientale della catena montuosa degli Zagros.

Ecbatana, in seguito, è stata la residenza estiva dei re achemendi e una delle residenze dei re dei Parti. Secondo le fonti degli antichi scrittori greci, la città fu fondata nel 678 a.C. da Deioces, il primo re dei Medi.

L’archeologo iraniano Mehrdad Malekzadeh, membro del team, ha recentemente presentato  i manufatti rinvenuti risalenti all’Età del Ferro II C (700 – 586 a.C.), coincidente con il principio del periodo “medio” ascrivibile alla fine dell’VIII secolo a.C.: i manufatti sono stati trovati durante la XXII stagione archeologica di scava condotta a Tepe Hegmataneh, il nome iranico dell’antico centro medio.

La campagna aveva l’obiettivo di esplorare e riesaminare la stratigrafia della collina e gettare una nuova luce sui suoi strati inferiori correlati all’insediamento più antico della collina di Hegmataneh, con la sua cittadella ricca di fortificazioni e torri.

Lo storico greco Erodoto ha descritto Ecbatana nel V secolo a.C. come circondata da sette cinte murarie concentriche. Ecbatana è stata conquistata all’ultimo sovrano medio Astyages dal re persiano Ciro il Grande, nel 550 a.C. ed è stata persa dall’ultimo sovrano achemenide dalla conquista di Alessandro Magno nel 330 a.C.

Le recenti indagini condotte dagli archeologi iraniani si sono concentrate su saggi posti di fronte all’attuale e temporaneo Museo di Hegmataneh, dove ricercatori francesi avevano aperto un laboratorio nel 1913, noto come Chaal Shotor: dalle trincee scavate sono emersi potenti muri in pietra databili grazie alla preziosa ceramica del periodo rinvenuta.

In passato, è stato l’assiriologo francese Charles Fossey (1869-1946) a dirigere il primo scavo archeologico a Ecbatana/Tepe Hegmateneh, per sei mesi nel 1913. Erich Friedrich Schmidt (1897-1964), un archeologo naturalizzato tedesco, scattò alcune foto aeree da Hamedan tra il 1935 e 1937 evidenziando importanti tratti della cinta muraria.

Secondo Malekzadeh , Tepe Hegmataneh è uno dei siti archeologici più importanti del Medio Oriente, decantata già da Erodoto che narra di Deioces che fece costruire edifici degni della sua dignità reale, realizzato muri grandi e robusti, in piedi uno dentro l’altro e, all’interno dell’ultimo cerchio di mura,  il palazzo reale e le case del tesoro.

Secondo lo storico greco Senofonte di Atene (433 a.C. ca. -555 a.C. ca.), Ecbatana divenne la residenza estiva dei re achemenidi e il loro palazzo è descritto dallo storico greco Polibio di Megalopoli, che la descrive come la città più ricca e più bella tra tutte le altre città del mondo.

Polibio narra che i costruttori hanno usato  legno di cedro e cipresso rivestito di argento e oro per realizzare pavimenti e rivestimenti del palazzo reale. Anche le tegole, le colonne e i soffitti erano rivestiti dai preziosi metalli: il tutto è stato tragicamente spoliato durante l’invasione del re macedone Alessandro Magno e durante i regni di Antigono e Seleuco. La dinastia seleucide ha designato Ecbatana come una delle capitali dell’impero seleucide mentre i Parti l’hanno ribattezzata Epifania.

Nonostante le numerose campgna di scavo, si ritiene che Ecbatana rimanga ancora pregna di elementi da portare alla luce, ma la moderna Hamadan ne compromette drasticamente la ricerca.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Tehran Times

Iran

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