COLONNA TRAIANA IN 3D

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Uno splendido monumento celebrativo e sepolcrale eretto per esaltare la vittoria dell’Imperatore Traiano sui Daci, popolo stanziato nel territorio della moderna Romania, in due campagne militari, la Colonna Traiana è stata completata nell’anno del 113 d.C., quando l’Impero Romano raggiunse la sua massima estensione geografica.

Situata in quello che oggi è il Foro di Traiano, in un ristretto cortile alle spalle della Basilica Ulpia fra due biblioteche (a nord del Foro Romano), il cui progetto architettonico è attribuibile all’architetto greco-siriano Apollodoro di Damasco, la Colonna Traiana è stata, probabilmente, la prima nel suo genere: la possente struttura autoportante ha ispirato molti altri progetti e colonne di trionfo, anche nei nostri tempi moderni.

Di enorme importanza dal punto di vista storico, artistico e archeologico, i bassorilievi a spirale presenti sulla colonna coclide (tipologia di monumento onorario romano con fregio decorativo) che forniscono un gran numero di informazioni sulle armi, sulle armature, sull’equipaggiamento e le abitudini dei soldati romani dei primi del II secolo d.C. e dei loro nemici. 

La Colonna Traiana ha un’altezza complessiva di circa 40 m, compreso il basamento, un diametro di circa 3,80 m ed è composta da 18 colossali blocchi in Marmo di Carrara, ciascuno dei quali pesa circa 40 tonnellate. Essi vanno a comporre i 17 rocchi, la base, il capitello e l’abaco. In origine sulla sommità era collocata una statua bronzea di Traiano, sostituita da quella di San Pietro nel 1588.

Il fregio a bassorilievi si estende a spirale, in un’unica direzione, attorno all’immensa colonna, in stile dorico riadattato, per 23 volte, coprendo così un’impressionante distesa di 190 m. Questa disposizione consente alla struttura di rappresentare narrativamente circa 600 figure attraverso 155 scene delle Guerre di Dacia. L’altezza del fregio cresce con l’altezza, da 0,89 a 1,25 m in maniera da correggere la deformazione prospettica verso l’alto.

Nella Colonna Traiana si assiste alla completa maturazione dell’arte romana, a un’espressione artistica ormai autonoma in ogni suo aspetto, anche se culturalmente in continuazione con il ricco passato.

La colonna aveva anche una funzione pratica, testimoniata dall’iscrizione, cioè ricordare l’altezza della sella collinare prima dello sbancamento per la costruzione del Foro di Traiano ed accogliere le ceneri dell’imperatore dopo la sua morte.

Scrive Goethe, nel 1787, durante la sua lunga permamenza a Roma:

«Salii verso sera sulla colonna Traiana, da cui si gode un panorama incomparabile. Visto di lassù, al calar del sole, il Colosseo sottostante si mostra in tutta la sua imponenza; vicinissimo è il Campidoglio, più addietro il Palatino e il rimanente della città. Poi, a tarda ora, tornai a casa passeggiando lentamente per le vie. Un luogo straordinario è la piazza di Monte Cavallo con l’obelisco.»

L’affascinante ricostruzione 3D del monumento è stata realizzata dal team History in 3D di cui ho già presentato l’animazione Roma in 3D nel 320 d.C. 

Il team History in 3D è da tempo impegnato nella ricostruzione virtuale dell’antica Roma e non solo, raggiungendo alti livelli di qualità, sviluppando continuamente nuove applicazioni aggiornate alle moderne tecnologie che permettono a studiosi e neofiti di apprezzare la monumentalità di Roma antica.

La Colonna Traiana è uno dei monumenti più importanti situati nel centro di Roma e i suoi rilievi sono una fonte storica preziosa e interessante. L’animazione mostra, nel modo più qualitativo e autentico possibile, come questo monumento avrebbe potuto apparire nell’antichità nella sua intensa policromia.

Daniele Mancini

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