AMPIO TRATTO DI STRADA INCAICA RINVENUTA A CUZCO, PERÙ
Durante i lavori di preparazione di un sistema di drenaggio delle acque piovane nella storica città peruviana di Cuzco, gli archeologi governativi hanno riportato alla luce un tratto precedentemente nascosto di un tratto viario Inca collegato a Qollasuyo.
La scoperta è stata annunciata dal Ministero della Cultura peruviano a seguito di una indagine a ancora in corso, condotta dalla Direzione Decentralizzata della Cultura (DDC) di Cuzco nell’ambito di un importante progetto infrastrutturale volto a migliorare il sistema di drenaggio della città.
L’antico tratto di strada è stato individuato sotto Avenida de la Cultura durante gli scavi per l’installazione di condotte di drenaggio e caditoie. Gli archeologi hanno scoperto la struttura a circa 90 centimetri sotto l’attuale superficie stradale.
Secondo le indagini preliminari, il tratto appena scoperto faceva parte della rete stradale incaica che conduceva a Qollasuyo, una delle quattro principali regioni dell’Impero Inca. La strada fu costruita utilizzando calcare e arenaria e presenta caratteristiche ingegneristiche tipiche delle infrastrutture incaiche.
Gli specialisti hanno affermato che il tratto esposto misura circa 40 metri di lunghezza e comprende sezioni con muri che si elevano fino a tre corsi di pietra, oltre a un muro di contenimento laterale associato.
In seguito al ritrovamento, le autorità hanno immediatamente sospeso l’utilizzo di macchinari pesanti nell’area interessata. Da allora, le squadre archeologiche hanno proseguito il lavoro manualmente per delimitare, valutare e proteggere i resti.
L’archeologo Reynaldo Bustinza, a capo del team DDC Cusco che sovrintende agli scavi, ha affermato che la struttura ha conservato importanti caratteristiche originali nonostante secoli di espansione urbana e sviluppo moderno.
Secondo gli ar4cheologi, il tratto identificato conserva caratteristiche che indicano che faceva parte della rete stradale inca collegata a Qollasuyo e rappresenta un’importante testimonianza dell’organizzazione territoriale e delle capacità ingegneristiche sviluppate dalla civiltà incas.
La scoperta sottolinea l’importanza dei Piani di Monitoraggio Archeologico, concepiti per conciliare lo sviluppo delle infrastrutture urbane con la conservazione del patrimonio archeologico del Perù.
Il Ministero della Cultura ha dichiarato che ulteriori indagini tecniche e lavori di conservazione proseguiranno in conformità con le normative nazionali per la tutela del patrimonio, con l’obiettivo di documentare e preservare il tratto recentemente scoperto del Qhapaq Ñan, la vasta rete stradale incas riconosciuta come sito del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini
Per ulteriori info: RPP


