TOP 10 DEI MONUMENTI ANTICHI PIU’ IMPONENTI – prima parte

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Alcuni dei più imponenti monumenti del mondo risalgono all’antichità e sono tutt’oggi circondati da segreti e leggende: la loro ingegnosità ci lascia sempre senza fiato e alimenta un fascino che non muore mai!

In questo articolo mi diletterò a stilare una top ten dei monumenti la cui visione suscita potere, ammirazione, grandiosità. Buona lettura!


#10. Inizio la classifica con la misteriosa terra dei volti di pietra, l’Isola di Pasqua (Rapa Nui): lunga appena 24 km e larga 13, l’Isola di Pasqua si trova in mezzo all’oceano Pacifico a 3600 km dalle coste del Cile, è una delle terre abitate più isolate al mondo ed è popolata da grandi e bizzarre statue di pietra chiamata moai.  Alti fino a 10 metri, pesano in media  e pesano in media fino a 14 tonnellate e ne esistono più di 800.

Sembra siano stati costruiti da marinai polinesiani giunti sull’isola circa 1000 anni or sono che hanno scavato nel tufo dell’isola creando figure dalle teste sproporzionate che rappresentano i loro antichi antenati: il corpo è sepolto nel terreno, come una sorta di iceberg di pietra, i volti, invece, permettono agli spiriti dei moai più importanti di vivere per sempre.

Per creare ogni statua era necessario un anno di lavoro di una squadra di cinque o sei persone; terminate le operazioni di taglio e scalpellatura, la statua veniva estratta dalla cava e posizionata intorno all’isola così che il suo spirito potesse proteggere la popolazione. Per spostare i monoliti da una parte all’altra dell’isola vennero tagliati tutti gli alberi finché non rimasero senza legno per costruire barche o gli strumenti necessari per emigrare nuovamente:  dovettero, così, rimanere sull’isola!

La deforestazione selvaggia, sicuramente una crisi dell’agricoltura, tutte le problematiche negative della popolazione sono rappresentate sulle facce dei moai che all’inizio sono delle figure magre ed atletiche, mentre più avanti diventano sempre più grasse rappresentando l’aspetto degli isolani o quello che non potevano più essere.ù

La popolazione dell’isola, dunque, sacrificò tutto per onorare i propri antenati e terminate le risorse si rivoltarono contro le statue, dandosi a violente guerre civili. Gli scavi archeologici registrano l’improvvisa comparsa di punte di lancia e tracce di traumi violenti e cannibalismo sui resti umani rinvenuti nelle sepolture; le migliaia di abitanti si ridussero, dunque, alle poche centinaia che i primi europei incontrarono quando giunsero sull’isola.

Oggi i moai scrutano un paradiso completamente diverso dal violento deserto dei secoli passati, rendendo l’Isola di Pasqua uno dei luoghi più iconici al mondo.

#9. Al numero 9 posiziono un monumento in pietra ancor più maestoso, eretto in Inghilterra qualche millennio prima dei moai: Stonehenge. Stonehenge è un sito storico, unico, misterioso e potente. Stonehenge viene eretta durante l’Età del Bronzo con la comparsa dell’agricoltura sulle Isole britanniche. Il nuovo stile di vita stanziale regalò agli antichi inglesi parecchio tempo libero che venne impiegato erigendo monumenti in pietra è il più grande è proprio Stonehenge.

La costruzione iniziò nel a fine IV millennio a.C., facendone un monumento più antico delle piramidi egizie: secondo gli esperti ci vollero più di 30 milioni ore/uomo per costruire Stonehenge in un periodo protrattosi per quasi 1500 anni, un progetto davvero monumentale!

Le pietre sono sistemate in circolo e sono di due tipi: sarsen e bluestone. Le pietre più grandi di Stonehenge pesano a 25 tonnellate ed esistono varie teorie su come siano arrivate in quel sito. Le sarsen, le più grandi, sono state portate dalla Piana di Salisbury, distante circa 30 km, su tronchi lubrificati da grasso animale: le più piccole, le bluestone, provengono da un sito più lontano, in Galles ed è possibile che siano arrivate tramite imbarcazione,  percorrendo oltre 300 km.

Uno dei misteri che avvolge il monumento è il motivo per cui sia stato costruito: per onorare i morti, per celebrare riti stagionali, ma l’allineamento delle pietre suggerisce un utilizzo astronomico, facendone un vero e proprio tempio solare eretto per cogliere il tramonto del giorno più lungo e in quello più corto dell’anno. In una cultura che adorava il sole, il modo migliore per celebrarlo e far sì che splendesse su un monumento in un particolare giorno dell’anno!

#8. Al numero 8 della classifica è posta un monumento considerato la più grande statua del mondo antico, magnifica ma effimera, distrutta dopo soli 54 anni dalla sua costruzione: il Colosso di Rodi. Una delle sette meraviglie del mondo antico, proteggeva il porto della città greca di Rodi, l’isola del Mediterraneo Orientale.

Alta 33 metri è nata da un’altra immensa struttura: nel 305 a.C. Rodi venne attaccata dai Macedoni che costruirono una grande torre d’assalto, una macchina da guerra quasi invincibile. Ma gli abitanti di Rodi riuscirono a sconfiggerla bloccandola scavando delle buche nascoste davanti alle mura: i Macedoni furono costretti alla ritirata e ad abbandonare l’immensa torre. Da questa nascerà il Colosso di Rodi.

La statua raffigura Elio, il dio del sole e protettore dell’isola. Con il bronzo delle armi abbandonate, poi rifuso, venne realizzata la superficie esterna della statua, montata su un intelaiatura di ferro in cui la possente torre d’assalto faceva da impalcatura: l’intera struttura avrebbe pesato circa 100 tonnellate. Un vero gigante del mare e secondo gli storici del tempo, la statua è raffigurata con l’immagine del dio che indossa una corona come la rappresentazione incisa sulle monete rodiane del tempo.

Il Colosso di Rodi è un vero e proprio monumento alla libertà e all’indipendenza la cui gloria, però, ha avuto una vita breve: dopo 54 anni, un forte terremoto lo colpì spezzandolo alle ginocchia e facendolo crollare in mare. I Rodiani pensarono che fosse la punizione per aver offeso il dio del sole.

Sebbene i suoi resti fossero sparsi anche sulla spiaggia circostante e molti visitatori vennero ad ammirarli, le cronache dell’epoca descrivono quanto alcuni elementi della statua fossero veramente maestosi e oggi si pensa che la sua eredità abbia ispirato la Statua della Libertà a New York.

— CONTINUA–

 

Daniele Mancini

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