IL TEMPIO DI ZEUS OLIMPIO DI ATENE SARA’ RICOSTRUITO?

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Sempre più spesso leggo di notizie in cui si descrive della possibilità di restaurare/ricostruire un antico monumento o un tempio perché lo richiede lo sponsor finanziatore, perché lo richiede il “turista sovrano”, perché l’uomo moderno ha l’insita necessità di confrontarsi con i propri avi!

Sembra che possa capitare anche al Tempio di Zeus Olimpio ad Atene, E’ un bene? E’ un male? Personalmente non sono d’accordo nelle ricostruzioni complete dei monumenti “consumati” dal tempo e dalle vicende storiche, sono per un restauro “visibile”, consono al monumento da restaurare, senza eccedere in modo spropositato.

Staremo a vedere…


Oltre il Partenone , il Tempio di Zeus Olimpio (Naos tou Olympiou Dios), noto anche come l’Olympieion, è una delle eredità iconiche dell’antica Atene. Sembra che l’imponente monumento sia destinato a subire un restauro e una ristrutturazione strutturale completa: l’ambizioso progetto è stato recentemente approvato dal Greece’s Central Archaeological Council.

Secondo Eleni Banou, Direttrice generale dell’Athens Antiquities Ephorate, il monumento ha diversi problemi strutturali che non sono stati risolti finora a causa della mancanza di uno specifico programma nel quadro di riferimento strategico nazionale (NSRF). Secondo la Banou, i restauri saranno filologicamente corretti e ha sottolineato come il compito da svolgere, considerando il grado di usura delle colonne del tempio, sia fondamentale e urgente.

I resti del Tempio di Zeus Olimpio hanno sofferto molto durante la Guerra Civile greca (1946 – 1949): alcune delle possenti colonne corinzie riportano ancora i segni degli sconsiderati proiettili. Ma prima di questo episodio vergognoso, il principale danno strutturale è stato compiuto durante la dominazione bizantina quando molti dei rocchi di marmo pentelico delle 104 colonne originali sono stati fusi per produrre calce di alta qualità o, come nel caso di numerosi pannelli, direttamente riutilizzate come materiali da costruzione.

La ricostruzione?

Il Tempio di Zeus Olimpio è stato originariamente previsto dai suoi costruttori, i tiranni ateniesi del VI secolo a.C., per essere il più grande di tutti i templi greci. E’ stato progettato per superare anche il Tempio di ArtemideEfeso, considerato una delle antiche sette meraviglie del mondo. Il lavoro iniziale sull’enorme complesso in un un ambito così ambizioso, ha previsto che il basamento del tempio misurasse circa 110 metri in lunghezza e 45 in larghezza. Ma la costruzione è stata interrotta quando la tirannia ateniese è stata cacciata, con Ippia, l’ultimo tiranno, espulso nel 510 a.C., evento che a sua volta ha avviato una catena di altri avvenimenti che hanno portato alla Battaglia di Maratona (490 a.C.).

Il progetto di ricostruzione è stato riavviato tre secoli e mezzo dopo dal re seleucide Antioco IV Epifane, nel 174 a.C. circa., ma si è ancora fermato alla morte del monarca greco, solo un decennio dopo. Durante il saccheggio di Atene, il generale romano Silla, nell’86 a.C., ha trafugato e condotto a Roma molte delle sezioni incomplete del tempio, irutilizzate per il restauro del Tempio di Giove Capitolino sul Campidoglio.

Solo nel II secolo d.C. il Tempio di Zeus Olimpio è stato finalmente completato sotto il patrocinio dell’imperatore Adriano, noto per l’amore per la grecità. Secondo le fonti, la cella principale del tempio ostentava un’enorme statua crisoelefentina (realizzata in oro e avorio) di Zeus, accompagnata, sul lato posteriore all’esterno dell’edificio, da una statua colossale di Adriano stesso.

La sfortunata storia del Tempio di Zeus Olimpio ha continuato fino al XX secolo: solo 16 colonne originarie sono infatti sopravvissute. Oggi, la prima parte del progetto prevede un sensibile rafforzamento di questi esemplari in stile corinzio per garantirne loro stabilità strutturale, cercando di conservare, nel miglior modo possibile, i frammenti di marmo originali.

Per il resto, si vedrà!

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: amna.gr

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