TEATRO ROMANO RINVENUTO SOTTO IL MURO DEL PIANTO, A GERUSALEMME

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Un team di archeologi della Israel Antiquities Authority (IAA) ha scoperto i resti di un antico teatro romano sotto il tunnel del Muro Occidentale, detto anche Muro del Pianto, a Gerusalemme. Ma numerosi indizi suggeriscono agli studiosi dello IAA che l’antico monumento non è stato mai usato!

Gli archeologi hanno scoperto la struttura del teatro durante un recente scavo al di sotto del cosiddetto Arco di Wilson, nelle gallerie del Muro occidentale. La squadra ha sperato di trovare manufatti che avrebbero contribuito a datare l’Arco di Wilson, una struttura realizzata da enormi conci di pietra che sorregge un acquedotto e oggi serve da passaggio per le persone che accedono al Monte del Tempio: inaspettatamente, invece, gli archeologi hanno trovato i resti di un teatro sepolto.

Ecco un video della scoperta: Teatro di Gerusalemme

Il Muro Occidentale

Il Muro Occidentale è un muro di cinta risalente all’epoca del Secondo Tempio, realizzato da Erode il Grande, luogo sacro per gli ebrei e distrutto dai Romani nel 70 d.C. Chiunque abbia pensato di erigere il teatro sotto di esso, sapeva che ci sarebbe stato molto lavoro da svolgere: diverse sculture, circa 200 posti a sedere, ingenti lavori di sostruzione. Le fonti storiche menzionano di un teatro posto vicino al Monte del Tempio e secondo gli studiosi dell’IAA è possibile che l’edificio citato si riferisca al teatro scoperto.

Secondo Giuseppe Flavio, lo storico ebraico romano del I secolo d.C. un teatro è stato eretto nei pressi del sito del Secondo Tempio già dal 530 a.C., ma indica anche di altri teatri eretti in seguito alla distruzione del Secondo Tempio, quando Gerusalemme è diventata la colonia romana di Aelia Capitolina. Questi nuovi monumenti, presenti in ogni città romana, sono sempre stati presente e parte della vita, del divertimento e del tempo libero dei cittadini dell’impero.

Il teatro scoperto sotto l’arco non è enorme: in realtà è una struttura relativamente piccola rispetto ai teatri romani noti, come quelli di Cesarea, Beit She’an (capitale della Decapoli della Samaria) e Beit Guvrin (l’antica Eleuteropoli) e la sua piccola dimensione e la sua posizione sotto l’arco, farebbero riferire il monumento a un odeon, una piccola struttura utilizzata per gli esercizi di canto, le rappresentazioni musicali, i concorsi di poesia e di musica.

In alternativa, questa struttura potrebbe riferirsi a un bouleuterion/synedrion, l’edificio in cui si riuniva il consiglio cittafino, in questo caso il consiglio della colonia romana di Aelia Capitolina o Gerusalemme romana.

Dai primi studi risulta molto improbabile che i committenti o i politici del tempo abbiano mai usato il teatro. Vari indizi, come una scala non tagliata e sculture incompiute, suggeriscono che è stato abbandonato prima della sua inaugurazione. Non è chiaro perché il teatro non sia stato completato, ma è possibile che la rivolta di Simon Bar Kokheba, quando gli ebrei si sono ribellati contro i romani, avesse a che fare con le circostanze incompiute del teatro. Forse la costruzione è iniziata prima della rivolta, ma è stata abbandonata una volta che la rivolta abbia avuto inizio.

Altri edifici non finiti di questo periodo sono stati rinvenuti nella piazza antistante il Muro Occidentale ma, secondo gli archeologi, questa scoperta è uno dei risultati più importanti degli scavi archeologici realizzati nel sito. Secondo Mordechai “Suli” Eliav, direttore della Western Wall Heritage Foundation, questa scoperta unisce i vari tasselli del mosaico storico rinvenuti presso il Muro Occidentale a Gerusalemme.

Altri rinvenimenti sotto l’arco di Wilson includono monete, vasi in ceramica ma anche diversi filari di conci litici sommersi da oltre otto metri di sedimenti di scarichi umani.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Live Science 

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