TAVOLETTE DELL’ETA’ DEL BRONZO RIVELANO UNA COMPLESSA SOCIETA’

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Utilizzando tecnologie avanzate di imaging digitale, il docente e archeologo Dimitri Nakassis, della University of Colorado, he rilevato nuovi indizi sul funzionamento delle comunità greche dell’Età del Bronzo.

Nakassis studia i testi delle prime comunità greche, concentrandosi sulle società micenee della Tarda Età del Bronzo in Grecia, in un innovativo progetto che riguarda la conservazione digitale dei documenti amministrativi dal Palazzo di Nestore a Pylos, in Grecia.

Iscritti su tavolette di argilla tenera, questi documenti furono compilati nella prima forma conosciuta della lingua greca che ha usato una scrittura sillabica, la Lineare B, che risale allaTarda Età del Bronzo (1400-1200 a.C.).

Le tavolette in Lineare B furono scoperte, per la prima volta, in  scavi archeologici greci del 1900, ma gli archeologi e gli storici non riuscirono a leggere i testi perché diversi dal successivo alfabeto greco precursore dell’alfabeto moderno. Il testo utilizzato sulle tavolette Pylos è un sillabario: invece di un segno che rappresenta un singolo suono, come nel nostro alfabeto, un segno di sillabario rappresenta una sillaba.

Nel 1939, un grande deposito di tavolette in Lineare B fu rinvenuta durante uno scavo di un grande palazzo a Pylos. La parola “palazzo” si riferisce a quello che gli archeologi chiamano un centro amministrativo. La notevole scoperta è stata possibile perché il palazzo in cui sono state conservate le tavolette è stato bruciato e il fuoco ha cotto le tavolette in argilla dura, conservandole per i posteri. Le tavolette trovate sono state datate al 1200 a.C. 

L’analisi di questi documenti in argilla he rivelato che nessuno di essi è stato intenzionalmente cotto o progettato per essere utilizzato per più di un anno: erano dei veri e propri registri fiscali annuali relativi alle tasse pagate, elenchi di merci, dichiarazioni di consegna e registrazioni di transazioni negoziabili, forniscono dettagli sulla produzione e distribuzione di prodotti come lana, lino, animali, metalli e alimenti raccolti, compresi orzo, fichi e olive.

Nakassis si occupa di quel periodo storico che ha testimoniato l’ascesa e la caduta della civiltà micenea e il Progetto Lineare B utilizza la tecnologia di scansione 3D e di riflettanza (RTI, Reflectance Transformation Imaging), la capacità di documentare in modo scientifico e inequivocabile il colore e la reale morfologia tridimensionale delle superfici in un unico documento di facile lettura.

Con una fotocamera digitale montata su un treppiede rivolta verso il basso, Nakassis scatta 54 foto della tavoletta di argilla dell’Età del Bronzo, cambiando solo la fonte di luce in modo che l’oggetto sia illuminato da una varietà di angolazioni. Il risultato è un file di mappatura della trama polinomiale che registra il colore e le condizioni di illuminazione di ciascun pixel. Cambiando la direzione della luce sopra i segni inscritti, gli permette di vedere i dettagli in un modo non possibile prima.

Le tavolette studiate forniscono una chiara indicazione di come funzionavano i palazzi amministrativi e cosa gli amministratori tenevano traccia grazie all’uso della scrittura, ricostruendo le quotidiane transazioni commerciali. Probabilmente, c’erano solo poche persone in grado di leggere e scrivere, rivelando come alcuni funzionari dello stato interagissero tra loro e che esistevano sistemi flessibili e reattivi della società,  rispetto al modello tradizionale secondo il quale i palazzi erano governati da oppressori autocrati.  

Gli obiettivi del progetto digitale Pylos Tablets sono di documentare digitalmente tutte le tavolette dell’Età del Bronzo e produrre un’edizione stampata dei testi amministrativi del Palazzo di Nestore.

Oltre a migliorare la leggibilità dei reperti, il sistema RTI aiuta anche la conservazione e l’archiviazione delle tavolette in Lineare B. La disponibilità di immagini digitali ad alta risoluzione consentirà agli studiosi di tutto il mondo di interpretare meglio i testi e inoltre ridurrà la necessità di gestire le fragili tavolette, contribuendo a preservarli per le generazioni future.

Ben vengano le Nuove Teconologie!

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Università del Colorado Boulder

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