SUPERBA ANIMAZIONE DELLA POMPEII DI I SECOLO D.C. – da altair4.com

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Il mio interesse per Pompeii non ha limiti e cerco sempre di condividerlo con i lettori del blog. Una nuova animazione aggiunge un ulteriore tassello alle vostre e alle mie conoscenze di questa perla dell’archeologia. Buona lettura e buona visione!


Pompei vantava un importante assortimento di edifici pubblici e privati: terme, case, templi, porte della cinta muraria, strutture pubbliche, palestre, tutti o quasi con graffiti e affreschi. Oltre che per i suoi monumenti ed edifici, la città è conosciuta anche per le vicende della sua distruzione e della sua ricoperta. Il sito di Pompei è stato una popolare destinazione turistica da oltre 250 anni, creando una provvidenziale fusione tra un episodio sfortunato della storia e l’innata curiosità umana. Tuttavia la storica città fu un fiorente insediamento romano da oltre 11.000 abitanti e nel M periodo della sua distruzione fu nota per la sua esportazione di vino e per le  sue caratteristiche di luogo di vacanza dei facoltosi romano.

Il team della Altair4 Multimedia ha prodotto una spettacolare animazione che presenta una precisa storicità di Pompei, prima che fosse distrutta dai noti eventi catastrofici.

L’animazione inizia con il Foro che, come in molte città romane, era votato alla politica ma era anche cuore commerciale dell’insediamento. A tal fine, il Foro di Pompei, di forma rettangolare, era contornato dai principali edifici pubblici (tra cui il Tabularium), il palazzo di giustizia (noto come Basilica ), alcuni dei principali templi (tra cui il Capitolium) e il macellum (mercato). È interessante notare che le testimonianze archeologiche hanno suggerito che prima dell’eruzione del Vesuvio esistevano concreti piani per espandere l’area del forum.

Il Foro. Foto Daniele Mancini

Nella sua progettazione di base, la basilica romana si ispira alla stoa greca, un ambito spaziale che era fondamentalmente concepito per fornire una sorta di ricovero per i commercianti e altre piccole imprese, ai margini della piazza principale. In ogni caso, la Basilica di Pompei, probabilmente utilizzata come un palazzo di giustizia della città, è stata costruita alla fine del II secolo a.C., riempiendo per l’angolo sud-ovest del foro. L’edificio in se era abbastanza grande, con le sue dimensioni di circa 70×25 metri. Il portico interno è formata da 12×4 colonne e misura 45×12 metri, dando forma alla sala principale con una lunga navata colonnata.

Il culto di Apollo era prevalente nelle regioni della Campania almeno dal VI secolo a.C. Il video mostra che il Tempio di Apollo è molto ampio e decorato, frutto dei restauri post terremoto del 62 d.C. Questa forma finale e l’espansione del complesso è stata realizzata durante il principato di Nerone e come tale del periodo mostra elementi architettonici che fusero sia lo stile italica e che quello greco.

La struttura è a pianta rettangolare con l’intero perimetro circondato da 48 colonne enormi; la cella interna, rialzata dall’alto podio, è raggiungibile attraverso una lunga scalinata. Una delle colonne conteneva anche una meridiana. Il Tempio di Apollo ospitava due statue, una raffigurante Apollo con le sue frecce e l’altra rappresentava Diana, attualmente conservate nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Il Tempio di Giove. Foto Daniele Mancini

La principale struttura religiosa di Pompei è designata con il Tempio di Giove (noto anche come Capitolium). Situato sul lato settentrionale del Foro, l’edificio è stato probabilmente edificato nel 150 a.C., dedicato alla Triade capitolina di Giove, Giunone e Minerva. Questo particolare complesso rispecchia completamente l’effetto dell’architettura romana nella vita religiosa e civile, con motivi architettonici  prettamente italici visibili sulla facciata della grande struttura.

In termini di dimensioni, il podio del tempio di Giove misura circa 36×17 metri, con un volume di circa venti mila metri cubi. La sala principale ospitava le statue degli dei e una camera sotterranea utilizzata per la conservazione delle offerte sacrificali e del tesoro della città. Purtroppo una parte significativa del tempio era ancora distrutta dal terremoto del 62 d.C. e solo il più piccolo Tempio di Giove Meilichios era la sede principale di attività religiose quando il Vesuvio eruttò.

L’Anfiteatro. Foto Daniele Mancini

Pompei ha la particolarità di possedere il più antico teatro permanente della penisola italica, il Teatro Piccolo chiamato anche Odeion: la struttura è stata probabilmente costruita nel 70 a.C. dopo la definitiva conquista romana. Grazie all’opera evergetica di due magistrati locali, i duoviri Caio Quinzio Valgo e Marco Porcio, nel tentativo di migliorare la loro influenza politica e popolare nella città, l’Odeion e l’Anfiteatro sono sorti a Pompei.

È interessante notare che, nonostante il suo status di edificio pubblico, l’anfiteatro sia stato finanziato da capitali privati. L’anfiteatro, principalmente noto per ospitare i combattimenti dei gladiatori, era abbastanza grande da ospitare 20.000 persone, suggerendo come fosse utilizzato anche da numerosi spettatori provenienti da fuori Pompei. E’ celebre l’episodio, riportato anche da diverse fonti antiche, che narra di spettatori dalla vicina città di Nuceria, i cui gladiatori combatterono contro quelli da Pompei, furono coinvolti in un sanguinoso tumulto. Di conseguenza Nerone ha dovuto imporre un divieto di giochi all’interno dell’anfiteatro di Pompei per 10 anni! Eravamo nel 59 d.C.

Tradotto ed elaborato da Daniele Mancini

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