SCOPERTA RICCA TOMBA IN SIBERIA

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Un’indagine archeologica nella zona meridionale della Siberia ha portato alla luce una tomba con i resti semi mummificati di una donna, sepolta in un drappo di seta e un ricco corredo funerario. Scoperta sulla riva del fiume Yenisei, a monte della gigantesca diga di Sayano-Shushenskaya, vicino alla città russa di Krasnoyarsk, la tomba è rimasta intatta perché immersa nell’acqua da diversi decenni.

La “bella addormentata” siberiana con gli arti inferiori mummificati naturalmente

Soprannominata “la bella addormentata”, il corpo di questa donna ha indossato un abito di seta e risale al I secolo d.C. ed è stata rinvenuta in una sepoltura con pareti realizzate in lastroni in pietra che hanno parzialmente coibentato il suo contenuto già dai primi anni ’80 quando gli archeologi dell’Institute for the History of Material Culture di San Pietroburgo l’hanno individuata nel letto del fiume. Secondo gli studiosi, il corpo ha subito una mummificazione naturale a causa delle rigide temperature che abitualmente colpiscono il luogo.

Oltre ai resti scheletrici, i ricercatori hanno rinvenuto diversi tessuti molli, frammenti di seta e una ricca serie di altri elementi del corredo funerario ancora perfettamente intatti. Sulla base di queste prove materiali, gli archeologi hanno dedotto che la tomba appartenesse a una ricca e giovane nomade di popolazione unna, probabilmente di rango sociale elevato, forse anche della nobiltà del gruppo umano di appartenenza.

Secondo la direttrice dell’Istituto, Natalya Solovieva, sulla mummia sono erano presenti anche una collana di perline e una fibula con elaborate decorazioni. Nei pressi del capo, era presenta un contenitore cilindrico in legno ricoperto da corteccia di betulla in cui erano presenti uno specchio cinese in una scatola di feltro. Inoltre, il corredo era completato da due grandi contenitori ceramici, uno delle quali era una tipica forma aperta unna.

I manufatti in ceramica, come in quasi tutte le culture, accompagnavano i defunti nelle pratiche di sepoltura ed entrambi i basi, secondo i ricercatori, contenevano i resti di quello che potrebbe essere stato un pasto funebre. Inoltre, un piccolo cumulo di pinoli è stato trovato sul suo petto dell’inumato, forse originariamente conservato in un piccolo contenitore di tessuto.

Lo scheletro è stato rimosso dal suo luogo di sepoltura in Siberia per le opportune analisi e il dovuto restauro: i ricercatori confidano che una precisa analisi dei resti rinvenuti all’interno della tomba rivelerà ulteriori informazioni sulla sua vita e la morte della “bella addormentata”.

Esistono molti altri casi di mummificazione naturale, in cui la pelle e gli organi del defunto, umano o animale che sia, siano preservati senza l’uso di sostanze chimiche. La mummificazione naturale si ottiene, generalmente, con la mancanza di ossigeno ambientale e con condizioni estreme di freddo o di aridità (si veda, ad esempio, il caso di Ötzi di cui ho recentemente scritto).

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: The Siberian Times

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