SARCOFAGO CON RICCO CORREDO DA VIMINACIUM, SERBIA

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Le antiche province romane sono sempre un’inesauribile fonte di scoperte e novità archeologiche: gli archeologi del sito di Viminacium, un’antica città romana situata nell’attuale Serbia, hanno scoperto un sarcofago ben conservato contenente un corredo di notevole importanza tra cui brillano uno specchio d’argento, delle bottiglie di vetro destinate a profumo e diversi gioielli d’oro. Il sarcofago, di forma rettangolare, ha ospitato anche una serie di resti scheletrici di due soggetti di elevata classe sociale.

Secondo Ilija Mikic, un’antropologa che ha supervisionato lo scavo, gli scheletri appartenevano a un uomo alto e di mezza età e una donna magrissima. Quest’ultima è stato trovato adornata con orecchini d’oro, una collana e diversi agri crinali decorati (fermagli).

I ricercatori hanno rinvenuto anche uno specchio d’argento e tre sofisticate bottiglie di vetro destinate a profumo poste intorno allo scheletro femminile, all’interno del sarcofago. Una fibula in argento insieme ai resti di un paio di calzari, invece, erano posti intorno allo scheletro maschile.

Situato vicino alla moderna città di Kostolac, a circa 70 chilometri a est della capitale serba, Belgrado, Viminacium è nata come accampamento militare per poi diventare la capitale della provincia romana della Mesia Superiore, ponendosi, tra il I e il IV secolo d.C., come  una delle più importanti città romane poste a nord est dell’impero.

L’antica città risale al I secolo d.C. e al suo culmine è stata abitata da oltre 40.000 individui: strategicamente Roma le affidò l’incarico della protezione del confine settentrionale dell’Impero romano, svolgendo anche un ruolo nelle comunicazioni e nelle transazioni commerciali con le popolazioni e le terre oltre confine.

Il sito di Viminacium è stato continuamente studiato dagli archeologi dal 1882. Oggi si estende su un’area 450 ettari e, sul suo territorio, sono posti i resti di numerosi templi, strade, piazze, laboratori, fora, anfiteatri, palazzi, acquedotti, terme romani e uno stadio per le corse di cavalli e carri.

A differenza della maggior parte degli antichi insediamenti romani, attualmente sepolti dalle città moderne, Belgrado inclusa, Viminacium è visibile anche se solo il 3% -4% del sito è stato esplorato.

Miomir Korac, direttore del sito, afferma che gli studi archeologici su Viminacium porteranno una quantità incommensurabile di nuove informazioni.

Dal 1882, gli archeologi si sono imbattuti in una serie di preziose scoperte: da sculture realizzate nella giada e nel marmo, a ceramiche, mosaici e affreschi, piastrelle d’oro con simboli magici iscritti e numerosi altri manufatti. La città, inoltre, ospita il maggior numero di tombe rinvenute in qualsiasi altro sito archeologico romano: fino all’anno in corso, sono state scoperte oltre 14.000 tombe.

Eccovi i tesori della Provincia…

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Reuters

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