RINVENUTI RESTI DELL’ANTICO PORTO DI NAPOLI

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L’antico porto di Napoli è una parte della città vecchia, Palepolis-Parthènope, la cui fondazione è da collocarsi nell’ambito della colonizzazione greca. Dopo la fondazione, nel terzo quarto dell’VIII secolo a.C., della colonia greca  da parte dei Cumani, alla fine del VI secolo a.C., sempre questi ultimi, diedero spazio ad una “città nuova”, Neapolis, tutta rivolta verso la valle del Sarno. Proprio in quel periodo la lega con a capo i Cumani diede il primo colpo alla talassocrazia etrusca (controllo del mare) durante la Battaglia di Cuma del 524 a.C.

La recente notizia della scoperta del porto di Palepolis, al largo dell’iconico Castel dell’Ovo, potrebbe rivoluzionare la storia del primo insediamento di Napoli.

Gli archeologi subacquei, guidati dall’archeologo napoletano Mario Negri, dell’Università IULM di Milano, hanno trovato, sei metri più in basso a destra del castello, quattro tunnel sommersi, una strada larga tre metri con ancora i solchi di carro e una lunga trincea per i soldati,  confermando che si tratta di una scoperta che apre un nuovo scenario per ricostruire l’antica struttura di Palepolis.

I primi insediamenti nella zona sono attribuibili al Neolitico medio tipo Serra d’Alto (fino IV millennio a.C.), con i mercanti e i viaggiatori anatolici e achei che arrivarono nel golfo diretti alle terre minerali dell’alto Tirreno. Ma la città più antica, do origine cumana, fu fondata sull’isola di Megaride (l’attuale Castel dell’Ovo) e il promontorio di Monte Echia (l’attuale Monte di Dio e Pizzofalcone, dove fu posta l’acropoli).

Il primo nucleo abitato e il piccolo porto commerciale, grazie al continuo traffico commerciale, si espanse e divenne una città a sé stante. A quel tempo, tuttavia, la costa era soggetta a continui e violenti scontri nella lotta per il dominio commerciale tra i Greci e gli Etruschi. Solo con la definitiva sconfitta della talassocrazia etrusca nel 474 a.C. da parte dei Greci di Siracusa, Parthènope-Palepolis riuscì definitivamente a confermarsi città e porto di notevole importanza sule coste del Tirreno, permettendo una situazione di maggiore libertà di stabilirsi sulle coste della Campania, fondando nuovi insediamenti.

Più a sud fu costruito un nuovo e più grande centro economico e commerciale, protetto da un sistema di torri e cinte murarie. La nuova città fu chiamata Neapolis, la “nuova città”, mentre la parte orientale, tra cui Palepolis, divenne una periferia lontana dalla confusione della città, un luogo dove si poteva stare in pace e tranquillità e, dai tempi dell’ultima Repubblica romana, verso la fine del I secolo a.C., furono costruite le sontuose ville patrizie, su una delle quali è stato eretto Catel dell’Ovo.

Ora attendiamo ulteriori dettagli sulle indagini archeologiche del porto!

 

Daniele Mancini

Per ulteriori info: ANSA

 

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