MOSAICI MITOLOGICI DALL’ANTICA PERGA, TURCHIA

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Oceano

Dal sito dell’antica città greca di Perga o Perge (dal nome greco, ndr), capitale della regione della Panfilia, corrispondente all’attuale provincia di Antalya sulla costa mediterranea sud-occidentale della Turchia, dal 1946 a oggi, numerosi sono stati gli scavi archeologici e le scoperte.

Nel 2003 sono tornati alla luce gli splendidi mosaici che raffigurano Oceano e Medusa Della mitologia greca, ma recentemente, grazie al progetto di scavo in corso, i ricercatori del Museo di Antalya sono stati hanno fornito una nuova splendida testimonianza artistica della mitologia greca portando alla luce scene musive di oltre 1800 anni or sono che raffigurano il sacrificio di Ifigenia, figlia del re Agamennone e Clitennestra.

Medusa

Storicamente Perga è conosciuta come possedimento dell’Impero Ittita già dall’inizio del I millennio a.C. Dopo la caduta dei cosiddetti regni neo-ittiti, la città è stato sottoposta ai Dorici della regione della Panfilia, passando, in seguito, nelle mani di Ioni, Ateniesi e Persiani. Dopo le conquiste di Alessandro Magno, l’antica Perga è stata governata dai suoi successori, i Seleucidi fino all’arrivo dei Romani già dal II sec. a.C.

Durante il periodo ellenistico, Perga è stata famosa per il suo Tempio di Artemide e per le celebri feste annuali in onore della divinità: diverse monete coniate nella zecca locale ritraggono sia Artemide che il tempio. Questa profonda eredità greca  è stata perpetrata anche durante la conquista romana grazie alla realizzazione di opere musive con caratteristiche legate alla mitologia greca. Durante le varie scoperte, oltre ai mosaici, dagli scavi archeologici sono venuti alla luce anche numerose pregiate opere d’arte, sculture, manufatti e una necropoli, in prossimità dell’insediamento.

Il direttore del Museo di Antalya, Mustafa Demirel, racconta che durante gli scavi in ​​corso a Perga, la scoperta del mosaico che rappresenta la scena del sacrificio di Ifigenia durante la guerra di Troia, ha portato molta rinnovata euforia. La scoperta è stata casuale, aggiunge Demirel, perché realizzata mentre si effettuavano lavori all’interno del seminterrato di un negozio nella zona occidentale della città antica, identificato come zona santuariale. Gli studiosi ritengono che sia possibile rinvenire ulteriori esemplari di questo tipo di mosaico, risalenti a circa il III secolo d.C., nel prossimo futuro con campagne di scavo mirate.

Come indicato, la scena del mosaico mitologica del mosaico raffigura il sacrificio di Ifigenia. Ecco un sunto del mito di Ifigenia. La guerra di Troia ha avuto inizio con il rapimento di Elena, moglie del re spartano Menelao, ad opera del figlio del re troiano, Paride, all’incirca nel 1184 a.C.

Secondo uno dei racconti mitologici, Menelao e il re Agamennone, dopo aver organizzato una flotta per riconquistare l’onore perduto e navigare verso Troia, sono stati bloccati da Artemide offesa da un sacrilegio subito: costei ha scatenato forti venti che hanno respinto per alcuni giorni le navi greche  impedendo loro di salpare per Troia. L’oracolo di Delfi ha attribuito la rabbia di Artemide ad Agamemnon che avrebbe sacrificato inopportunamente una capra, sacra alla dea. La rabbia di Artemide avrebbe potuto essere acquietata solo con il sacrificio della figlia di Agamennone, Ifigenia.

Il re è apparso immediatamente disposto a sacrificare la figlia per placare la dea, ma questa ha sostituito la fanciulla con una cerva, trasportando Ifigenia, dentro una nube, in Tauride, dove ne ha fatto una sacerdotessa a lei sacra.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: hurriyetdailynews.com

 

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