MISTERIOSO TESORETTO DAL PORTO DI CORINTO

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Un tesoretto di 119 monete, insieme a una serratura di ferro che potrebbe aver sigillato le monete all’interno di un piccolo forziere, è stato rinvenuto sotto gli strati di crollo di un edificio del porto dell’antica città di Corinto, in Grecia.

La scoperta lascia agli archeologi un lieve alone di mistero e Paul Scotton, professore di archeologia classica presso la California State University di Long Beach, che conduce gli scavi per il Lechaion Harbour and Settlement Land Project, è rimasto piacevolmente colpito dalla scoperta. Conferma, infatti, che le monete sono state trovate a circa 30-40 centimetri sotto la copertura di tegole crollata sulla pavimentazione dell’ambiente, destando le classiche domande sul perché il tesoretto sia stato lasciato irrecuperato dopo la catastrofe.

Corinto è fiorita per millenni in epoca antica e medievale (ne ho scritto già in precedenza, si legga qui) e oggi una città che prende il nome dell’antica Corinto si trova non lontano dalle rovine del sito. Lechaion è l’attuale area portuale di Corinto.

Le monete, molte delle quali sono in bronzo, sono state scoperte negli scavi effettuati nel 2016 e nel 2017; alcuni manufatti devono ancora essere puliti. Nessun resto umano è stato rinvenuto con il consistente tesoretto.

Secondo gli archeologi, l’edificio collassato si trova accanto ai resti di quello che potrebbe essere un cantiere navale che ha restituito anche i resti di scorie di ferro, ferro grezzo, ossa di animali cotti e un bacino di cemento.

La prima moneta del tesoretto risale al periodo appena successivo la morte dell’imperatore romano Costantino il Grande (che regnò dal 306 al 377 d.C.), mentre le ultime due monete sono attribuibili al regno dell’imperatore bizantino Anastasio I (che regnò tra il 491 e il 518 d.C.). Secondo Michael Ierardi, professore di archeologia classica alla Bridgewater State University nel Massachusetts, che ha studiato il tesoretto, in base al loro peso e alle dimensioni, le monete risalgono al periodo tra il 491 e il 498 d.C., prima che Anastasio I riformasse il sistema di conio dell’Impero bizantino.

Gli scavi archeologici presso il sito sono ancora in corso e Lechaion Harbour and Settlement Land Project, co-diretto da Constantinos Kissas, prosegue nel suo sforzo collabborativo con la American School of Classical Studies at Athens and the Corinthian Ephorate of Antiquities. Questa collaborazione accoglie un numeroso gruppo di studiosi e studenti provenienti da diverse università.

Il team che ha realizzato la scoperta del tesoretto ha presentato una relazione sul rinvenimento a gennaio, all’annuale riunione congiunta dell’Archaeological Institute of America e della Society for Classical Studies, tenutasi a Boston.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Live Science .

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