LE MURA DI TEODOSIO A COSTANTINOPOLI, IN 3D

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E’ uno dei più grandi sistemi di fortificazione ideati nella storia: sono le Mura di Teodosio a Costantinopoli, erette agli inizi del V sec. d.C., sono famose per il sistema di protezione a doppia cinta. L’enorme fortificazione muraria di circa 5,5 km, è stata realizzata per giocare il suo ruolo cruciale nella difesa Costantinopoli dai tentativi di assedio Avari, Arabi, Islamici,  Russi e Bulgari negli oltre 1000 anni che hanno resistito.

Questa colossale opera ha ispirato la INVICTA, società americana specializzata in documentari di storia militare in mondi reali e di fantasia, che ha realizzato video animato che presenta, in modo impeccabile, la storia e la struttura delle possenti Mura di Teodosio (o Theodosianon Teichos in greco), con l’ausilio del motore di gioco Total War.

 

La prima cinta muraria di Costantinopoli è databile VI sec. a.C., quando l’insediamento fu fondato dai greci della città dorica di Megara ed era conosciuto come Bisanzio. Nei secoli successivi l’area urbana ha prosperato soprattutto per via della favorevole posizione strategica come unico ingresso nel Mar Nero dal Mediterraneo.

A dispetto di tale potenziale commerciale, Bisanzio non è stata una città importante durante il periodo della Repubblica Romana. La città e il suo porto commerciale hanno tuttavia sfoggiato  il vantaggio della loro localizzazione nel corso di una guerra civile che ha coinvolto Settimio Severo e l’usurpatore Pescennio Nigro: la città ha resistito all’assedio del nuovo imperatore, Settimio Severo, per circa tre anni. Alla fine degli scontri, questi ha distrutto l’antica cinta muraria ma ha compreso il valore strategico della insediamento commerciale e ha ricostruito una nuova fortificazione, nuovi edifici pubblici all’interno della città, trasformando Bisanzio in un importante centro urbano romano.

E’ stato l’imperatore Costantino che ha elevato lo status politico e l’ambito architettonico di Bisanzio, rifondata come Nova Roma. Nel 330 d.C. Bisanzio divenuta Costantinopoli, è diventata la nuova capitale dell’Impero romano assumendo anche i nomi di Roma Constantinopolitana  affiancata dai titoli prestigiosi come Basileuousa (regina delle città) e Megalopolis (la grande città).

Lo spostamento della capitale ha significato che Costantinopoli sia ormai diventata la nuova fiorente metropoli del mondo romano, sostenuta dal fatto che l’originale Roma, nei primi mesi del V sec. d.C., ha dovuto lottare come una città in rovina afflitto da squallore, cattiva gestione amministrativa, spopolamento e incursioni barbare con saccheggi.

L’ascesa di Costantinopoli come la più grande città europea tra IV e XIII secolo, si riflette anche nel suo imponente sistema di fortificazioni costruito sotto il patrocinio di Costantino. Le  nuove mura, costruite nel 324 d.C., erano lunghe circa 3 km e poste a ovest delle  mura severiane, che avevano fortificato principalmente la zona centrale della città.  Le mura costantiniane comprendevano una singola cinta intervallata da torri a intervalli regolari, determinando un quadro di difesa che è stata poi architettonicamente riutilizzato per le mura di Teodosio.

Nel video sono ottimamente spiegate tutte le caratteristiche delle imponenti Mura di Teodosio e mette in evidenza che una particolare sezione nell’angolo nord-ovest di Costantinopoli è stata effettivamente lasciata fuori la principale fortificazione: è il sobborgo delle Blacherne, con la sua famosa chiesa simbolo, la Panagia Vlacherniotissa.

Nel tentativo di proteggere anche questo settore strategico e religioso della città, l’iperatore Eraclio ha ordinato la costruzione di una prima cinta muraria che ha attenuato l’assedio avaro nel 627 d.C. L’imperatore Leone V l’Armeno ha fatto costruire un’ulteriore sezione di fortificazione davanti all’Heraclion nell’ 814 d.C., questa volta per difendersi dagli attacchi dei Bulgari.

Dal XII secolo l’area della Blacherne ha anche ospitato il nuovo palazzo imperiale e, di conseguenza, Manuele I Comneno ha ordinato la costruzione di un ulteriore sistema difensivo, successivamente rafforzato e esteso anche con un collegamento alle Mura di Teodosio. A dispetto di queste misure, le Mura delle Blacherne sono state, forse, l’anello più debole nelle difese di Costantinopoli. Proprio attraverso questo punto che i Crociati riuscirono a ottenere l’accesso alla città fortificata durante l’episodio infame del 1204 d.C.

Le mura teodosiane hanno avuto un sistema difensivo anche dal mare, dove le prime fortificazioni sono state costruite sotto il patrocinio dell’imperatore Costantino. Nel 439 d.C. le opere difensive marine sono state rinforzate, anche se la scala di costruzione è inferiore rispetto alle omologhe a terra. La ragione di questo investimento minore è dovuto, probabilmente, dalla certezza della supremazia navale dell’Impero Romano d’Oriente, che ha sempre reso le invasioni marittimi molto complicate per gli avversari, almeno fino al VII sec. d.C. Inoltre, le correnti del Bosforo e il vento da sud-ovest, il Lodos, hanno sempre complicato le missioni delle navi da guerra alimentate da rematori o da vele. Inoltre l’accesso al Corno d’Oro è stato anche impedito dalla continua presenza di una pesante catena sostenuta da barili galleggianti.
Daniele Mancini

Per ulteriori approfondimenti on line: militaryArchitecture.com / livius.org 

Bibliografia:

Foss C.; Winfield D., Byzantine Fortifications: An Introduction, Pretoria 1986

Granville Baker B., The Walls of Constantinople, London 1910

Harris J., Constantinople: capital of Byzantium, London 2007.

Krautheimer R., Architettura Paleocristiana e Bizantina, Torino 1986

Mango C., Architettura bizantina, Milano 1977

Zanini E., Introduzione all’archeologia bizantina, Roma 1994

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