LE GRANDI STORIE ARCHEOLOGICHE DEL 2018, SECONDO LIVESCIENCE

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Il noto newsmagazine on line, LiveScience, ha pubblicato la sua classifica “archeologica” delle scoperte 2018.

Eccovene la lista. Buona lettura!

1 – Sarcofago di “liquami”. Quando il sarcofago è stato rinvenuto ad Alessandria d’Egitto, una strana poltiglia di liquami, composta da resti scheletrici mummificati, manufatti e gioielli d’oro, ha accolto gli archeologi all’apertura dell’enorme sarcofago. I resti scheletrici sono relativi a una donna, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, e due uomini tra i 30 e i 40 anni. Uno degli uomini aveva un piccolo foro nel cranio, forse a indicare che avrebbe subito un’operazione procedura chirurgica per mezzo di trapanazione. Le iscrizioni sui gioielli d’oro sono difficili da interpretare, ma una di esse mostra sicuramente l’immagine di un serpente. Come queste persone siano finite nel sarcofago di granito nero, nel quale si è infiltrato dell’acqua, è ancora da accertare.

2Antichi fumetti. Una tomba del II secolo d.C, scoperta in Giordania, riporta una sorta di racconto a fumetti su come fosse la vita nella vicina città di Capitolias, sulla sponda est del fiume Giordano. Centinaia di personaggi illustrati, tra cui divinità, persone e animali, sono mostrati sulla tomba, con la scrittura aramaica che spiega cosa stanno facendo. Le iscrizioni sono simili a fumetti perché descrivono le attività dei personaggi, mentre offrono spiegazioni su ciò che stanno facendo.

3 – Sistema per innalzare le piramidi. Gli archeologi che lavorano presso il sito di Hatnub, un’antica cava nel deserto orientale dell’Egitto, hanno scoperto un sistema a rampe usato per tirare enormi pietre di alabastro su un ripido pendio. Le iscrizioni trovate nel sito mostrano che risale a circa 4500 anni, quando era faraone Cheope, colui che ha fatto costruire la Grande Piramide a Giza . Il sistema rinvenuto fornisce importanti indizi su come sia stata costruita la Grande Piramide: prevede l’utilizzo di una rampa, una slitta, delle corde e una serie di pali di legno per spostare i blocchi di su un pendio ripido. In questo modo, gli antichi operai erano in grado di sollevare i blocchi di dalla cava su pendii molto ripidi del 20% o più e le corde, attaccate alla slitta, fungevano da “moltiplicatore di forza”, rendendo più facile tirare la slitta sulla rampa.

4 – I primi nativi americani. Uno studio del DNA sui resti di 49 antichi popoli rinvenuti in Centro e Sud America ha fatto luce sui primi americani , rivelando una serie di importanti dati. I resti più antichi utilizzati nello studio risalgono a 11.000 anni fa,ma lo studio ha rivelato che fino a 9000 anni fa, il DNA delle persone nella regione era associato a persone della cultura nordamericana detta di Clovis. Poi, 9000 anni fa, si riscontra un anomalo popolamento dell’America centrale e meridionale, con una nuovi gruppi umani, che non sembra discendere da quella della cultura di Clovis. Come e perché si è verificata questa sostituzione della popolazione è ancora in fase di studio. (Leggi di più sullo studio del DNA e sui primi americani)

5 – Il birrificio più antico. I resti del birrificio più antico del mondo, risalente a circa 13.000 anni fa, sono stati scoperti in una grotta in Israele. Residui di frumento e orzo, usati per la fermentazione, sono stati trovati in alcuni pozzi scolpiti nella roccia. La grotta contiene anche delle sepolture e gli archeologi ritengono che la birra possa essere stata prodotta per un rito funebre. La “birra dell’età della pietra” è stata prodotta da persone che provengono da ciò che gli archeologi moderni chiamano la Cultura natufiana, una cultura che è fiorita in Medio Oriente tra 15.000 e 11.500 anni fa, sviluppando orticoltura e allevamento di animali. Le tecniche sviluppate dai Natufiani hanno spianato la strada all’utilizzo diffuso dell’agricoltura nella regione. (Leggi di più sul birrificio più antico)

6 – Il formaggio più antico. Resti del formaggio più antico del mondo, risalente a circa 3.300 anni fa, sono stati rinvenuti nel sito di Saqqara, in Egitto, gli archeologi hanno riferito in agosto. Trovati in un grande deposito di vasi di ceramica in frammenti all’interno della tomba di Ptahmes, alto funzionario di Menfi, il formaggio sembra essere fatto da una combinazione di latte vaccino e ovino o latte di capra. Contemporaneamente, da analisi effettuate, gli studiosi hanno scoperto delle proteine ​​associate alla Brucella melitensis, un batterio che causa una malattia contagiosa chiamata brucellosi. È una malattia che si diffonde comunemente dai bovini agli esseri umani attraverso latte non pastorizzato e carne contaminata, provocando nausea, vomito e febbre.

7 – Sacrifici umani. In uno dei più grandi sacrifici umani mai scoperti presso il sito di Las Llamas in Perù, gli archeologi hanno rinvenuto i resti di 140 bambini tra i 5 e i 14 anni, oltre a 200 lama. Ad alcuni dei bambini hanno strappato i loro cuori e sui loro corpi, ben nutriti, non sono stati rinvenuti segni di prigionia. I sacrifici sono avvenuti circa 550 anni fa, in un periodo in cui il popolo Chimu governava gran parte del Perù. I bambini sono stati sepolti di fronte al mare, mentre i lama sono stati deposti di fronte alle montagne andine. Il sanguinario sacrificio potrebbe essere stato un modo per porre fine alle sofferenze causate da problemi ambientali legati a El Niño, un fenomeno climatico che comporta che l’acqua calda si riunisca al largo del Sud America nordoccidentale, causando cambiamenti nei modelli meteorologici globali.

8 – Antiche impronte umane nordamericane. Circa 29 impronte, risalenti a oltre 13.000 anni fa, sono state scoperte a Calvert Island, nella Columbia Britannica, in Canada. L’analisi mostra che queste impronte sono state lasciate da tre persone, una delle quali identificabile in un bambino piccolo e altre due, degli adulti. Tutti e tre erano scalzi nel momento in cui hanno lasciato le orme. Le impronte sono state preservate per così tanto tempo perché gli individui stavano camminando sull’argilla bagnata che nel tempo si è indurita e riempita di terra di riporto. Una piccola quantità di legno trovata calpestata delle orme ha permesso agli studiosi di eseguire la datazione al radiocarbonio, rivelando che sono state create tra 13.300 e 13.000 anni fa.

9 – Identificate 60.000 antiche strutture Maya. Più di 60.000 strutture costruite dagli antichi Maya sono state scoperte dai ricercatori che hanno utilizzato il LIDAR aereo (una tecnica di telerilevamento che utilizza un impulso laser) in Guatemala. Questa tecnica utilizza la luce laser trasmessa dagli aerei per rilevare le strutture, rendendo più facile la ricerca di resti archeologici nascosti sotto una fitta foresta. Le strutture identificate includono resti di piramidi, edifici, case, fortificazioni difensive, reti stradali, bacini idrici, canali di irrigazione e vaste aree utilizzate per l’agricoltura. La scoperta indicache circa 11 milioni di persone vivevano nelle pianure Maya durante il tardo periodo Classico, dal 650 all’800 d.C. (Per saperne di più sulle antiche strutture Maya)

10 – Laboratorio di imbalsamazione. Un ambiente con i resti mummificati di un individuo, databile tre il 3700 e il 3500 a.C. mostrano la prima testimonianza concreta dell’imbalsamazione e il relativo uso di prodotti necessari a mummificare. Campioni di frammenti di lino trovati sul busto e sul polso destro della mummia, così come un cesto intrecciato deposto con la mummia, rivelano che l’uomo sia stato mummificato con essenze, estratti di piante aromatiche e agenti antibatterici. La scoperta indica che gli egiziani avrebbero usato l’imbalsamazione prima che la scrittura fosse inventata, intorno al 3400 a.C., tramandando oralmente le tecniche.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini


Acq

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