L’ANTICO PALAZZO DI CNOSSO: IL LABIRINTO DEL MINOTAURO!

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La leggenda di Tèseo e il Minotauro è una delle più affascinanti, una di quelle storie che i bambini, ai quali ho avuto il piacere di raccontarla, ricordano con più piacere. La leggenda, ovviamente ha un fondo di realtà e il mitico Palazzo di Minosse, è archeologicamente configurabile in una delle più grandi scoperte del XX secolo, grazie a Sir Arthur Evans, quella del Palazzo reale di Cnosso. Nel marzo del 1900 lo studioso inglese ha sfatato la leggenda ma anche il comune pensiero di allora che il mondo minoico fosse un mondo marinaro, senza paure, con un predominio assoluto (talassocrazia) nel Mediterraneo.

Molto più grande di altri palazzi simili della stessa isola di Creta, è composto da una grande area centrale, da cortili laterali con magazzini e da una magnifica parte residenziale con annessa sala del trono. La grande civiltà minoica (dal III al II millennio a.C.) è stata studiata a fondo e si è scoperto che è stata in possesso della scrittura, la “lineare A”.

Il team di Greek High Definition ha realizzato una splendida animazione sul possente Palazzo di Cnosso, con la sua struttura intricata di passaggi e corridoi, decorati da affreschi e ceramiche.

Spesso annunciato come la città più antica d’Europa, Cnosso è il più grande sito archeologico dell’età del bronzo a Creta. Infatti, la caratteristica urbana del sito rimanda a circa il 7000 a.C., con l’istituzione del primo insediamento neolitico nella zona. Il labirintico Palazzo di Cnosso è stato, invece, il centro politico della civiltà minoica ed è stato stimato che il complesso del palazzo e la sua area urbana abbiano potuto vantare circa 100.000 abitanti intorno al 1700 a.C.

Il primo Palazzo di Cnosso (databile intorno al 1900 a.C.) è stato costruito sui resti di un centro “urbano” già esistente. Il massiccio complesso ha occupato una superficie di circa 150.000 mq: il palazzo è stato edificato  intorno a un cortile centrale ed è stato spazialmente integrato da una serie di ambienti e magazzini dalle pareti molto spesse, una vera e propria residenza reale. E’ stato concepito come un complesso nel centro della città con gli attributi strutturali progettati per servire scopi civili, religiosi ed economici.

Purtroppo questo primo palazzo è stato distrutto intorno al 1700 a.C., probabilmente a causa degli effetti di un terremoto e un secondo palazzo è stato costruito sulla stessa posizione. La costruzione più recente, meno ingombrante rispetto alla precedente, ha perso molto degli elementi monumentali. Gli architetti si sono concentrati su intricati dettagli sostenuti da disegni strutturali innovativi. Ad esempio, il secondo palazzo di Cnosso ha avuto quattro ingressi principali, con quello meridionale monumentalizzato con un corridoio fiancheggiato da ricche scene di processioni rituali. La singolare  Sala del Trono è circondata da impressionanti ambienti ricreativi vivacemente affrescati da motivi  che alludono all’unione del popolo perpetrata dal governo centrale. Molti storici hanno ipotizzato che questa Sala non accogliesse la corte del sovrano, ma piuttosto sia servita a simbolico seggio la Dea Serpente dei minoici.

La fine della civiltà minoica e delle vicende del palazzo di Cnosso e il suo annesso centro urbano, sono avvolte nel mistero. Secondo gli storici, i minoici sono stati colpiti da pesanti eventi catastrofici intorno al 1450 a.C., potenti terremoti o una feroce invasione di una nuova popolazione, i Micenei, dalla Grecia continentale o una combinazione di entrambe le cause. E’ molto chiaro, però, che nel periodo post 1450 a.C. il Palazzo di Cnosso è ancora formato come un importante centro politico dell’isola, ma la sua amministrazione e il controllo militare è gestito dai Micenei. Le testimonianze archeologiche a integrare questa teoria sono derivate dalle tavolette di argilla inscritte in “Lineare B”, la progenitrice della lingua greca.

Molti studiosi hanno suggerito che Cnosso fosse la capitale dei Micenei almeno fino 1375 a.C., quando un incendio distrusse completamente il palazzo. I Micenei hanno ricostruito il complesso aggiungendo nuovi ambienti ma con il nuovo stile artistico e architettonico. Gli affreschi hanno rappresentato gran parte delle vicende storiche micenee, in contrasto con il più vivace stile minoico in cui la natura vibrante degli affreschi, con le loro scene di animali esotici e donne elegantemente vestite, non è stato più riproposto.

Alla fine del XII secolo a.C., anche i Micenei sono completamente scomparsi dalla storia dopo la caduta della loro roccaforte Pylos: il cosiddetto Medioevo Ellenico ha portato  i Dori, provenienti dai Balcani e i Popoli del Mare, che hanno messo in difficoltà anche gli Egizi, cambiamenti climatici e rivoluzioni sociali, a provocare la caduta della civiltà micenea. Poco dopo, la maggior parte degli altri siti micenei e insediamenti sono stati distrutti e questa eclissi improvvisa di una fiorente cultura dell’età del bronzo è ancora uno dei misteri sconcertanti ancora da risolvere da parte di storici e archeologi.

Di seguito,altre due interessanti ricostruzioni del Palazzo di Cnosso.

 

Daniele Mancini

Per ulteriori info: livescience.cominterkriti.org

Bibiografia:

Bryan E. Burns, Mycenaean Greece, Mediterranean Commerce, and the Formation of Identity, Cambridge 2010

Nicholas Grguric, The Mycenaeans c.1650-1100 BC, London 2005

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