ISRAELE, AMULETI FALLICI RINVENUTI IN CASA ROMANA – da livescience.com

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Il sito archeologico di Omrit, nel nord di Israele, è venuto alla ribalta per una recente singolare scoperta: i ricercatori hanno rinvenuto le rovine complete di un’antica casa romana di 19 secoli or sono. Probabilmente costruito durante la fine del primo o gli inizio del II secolo d.C., l’imponente edificio, con i suoi due piani, ha rivelato una serie di affreschi a temi naturalistici. Ma la scoperta è stata “condita” dal rinvenimento di una serie di amuleti, apparentemente bizzarri, a forma di fallo.

Alcuni degli affreschi scoperti – Foto Dan Schowalter

Gli affreschi raffigurano alberi, cespugli, uccelli, pesci, piante  e due anatre che si stringevano l’una all’altra. L’intera domus fu probabilmente demolita prima dell’inizio del III secolo d.C., come potrebbe essere ipotizzato dall’analisi di uno strato di riempimento posto in cima ai resti della casa padronale. Il complesso abitativo ha probabilmente ceduto il posto a una porticus, sicuramente coperta.

Gli amuleti a forma di fallo sono stati rinvenuti nello strato di riempimento che copriva le rovine della casa e in basa alla datazione dello strato di riempimento, gli archeologi hanno concluso che questi amuleti siano stati realizzati prima dell’inizio del III secolo d.C.

Uno degli amuleti fallici

Nella storia delle tradizioni e dei costumi dell’antica Roma, la simbologia fallica non era considerata un mero collegamento all’erotismo, ma un semplice rimedio e gli amuleti per contrastarne le superstizioni. Ad esempio, i campanelli in bronzo, noti come tintinnabulaa forma di fallo, erano una goliardica peculiarità pompeiana, usati come oggetti decorativi per allontanare la sfortuna. Allo stesso modo, i fascinum erano effigi e ciondoli contro il malocchio e rappresentavano quello che era stato considerato il ‘fallo divino’ nell’antica religione romana, il fallo del dio Priapo, denominato Fascinus da Plinio il Vecchio. Tali tipi di amuleti sono stati abbondantemente rinvenuti in numerosi altri siti romani.

Dal punto di vista storiografico , gli archeologi  non sono ancora riusciti ad identificare l’identità del proprietario di questa imponente residenza. A tal proposito, hanno ipotizzato che il proprietario avrebbe potuto essere sia un funzionario romano di stanza nella regione o un membro di una importante famiglia locale che avrebbe adottato usi e tradizioni romani, a partire dalle decorazioni della domus. Inoltre, gli archeologi sono stati in grado di scavare un’ampia sezione della casa che ne comprende anche il peristilio. Ulteriori esplorazioni potrebbe portare ad altre e più complete risposte e le scoperte potrebbero fornire ulteriori indizi sulla storia di questa affascinante domus romana nell’attuale Israele.

 

Tradotto ed elaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: LiveScience.com

 

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