INDIVIDUATA ANTICA CITTA’ PRE-ROMANA IN CATALOGNA

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Un team di archeologi universitari guidati dai professori Joan Sanmarti e Jaume Noguera dell’Università di Barcellona, insieme a Maria Carmen, dell‘Institut Català d’Arqueologia Clàssica (ICAC), grazie all’utilizzo di attrezzature ad alta tecnologia, hanno scoperto i resti di un’antica città di oltre 2000 anni.

Il sito, di 14,5 kmq, è considerato la più entità urbana antica della regione spagnola della Catalogna nord-orientale. L’urbanizzazione è stata trovata nella zona storica di Penedes, famosa anche per essere anche una florida regione vinicola.

Secondo i ricercatori, patrocinati dal Consiglio di Banyeres del Penedes, la città, dalla struttura ortogonale molto regolare, aveva circa 200 recinti separatori di piazze, numerose torri e un grande fossato.

Gli esperti ritengono che l’urbanizzazione fosse più importante di Ullastret, fino ad oggi considerata la più grande città antica della Catalogna. Un portavoce ha dichiarato ai media locali che gran parte della città ha una struttura stradale abbastanza regolare, disposta in un sistema a griglia attraversato perpendicolarmente da strade più strette.

Gli esperti ritengono che il centro fosse utilizzata dai Cassetani, un’antica popolazione iberico pre-romana che si ritiene abbia parlato la lingua iberica e persino coniato con proprie monete. Il loro territorio si estendeva lungo la costa ed era limitato a ovest dalle Montagne Prades. Il loro centro principale era Tarraco, l’odierna Tarragona, le cui rovine romane sono elencate come città Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Tarraco è stata conquistata dai Romani nel 218 a.C., dopo la Battaglia di Cissa contro i Cartaginesi e gli Iberi. Nel 27 a.C. divenne la capitale della provincia che prese il nome di Hispania Tarraconensis, ricevendone anche un forte impulso urbanistico.

Sulla base degli oggetti scavati nell’area, negli anni ’80 e ’90, gli archeologi ritengono che la città antica fosse in uso già tra il VI secolo a.C. e il 200 a.C. circa.

Le autorità locali pianificano di acquisire il terreno intorno al sito ed espandere il progetto di scavo al fine di realizzare un parco archeologico, fiore all’occhiello della Catalogna.

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Daily Star

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