IDENTIFICATI COME FALSI ALCUNI FRAMMENTI DI ROTOLI DEL MAR MORTO

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Le vicende dei Rotoli del Mar Morto sono affascinanti quanto misteriose e, ogni tanto, raccolgo notizie che li riguardano, anche di quelle meno positive: un recente studio ha accertato, infatti, che almeno cinque dei 16 frammenti esposti Museo della Bibbia di Whashington D.C. sono falsi!

Il Museo della Bibbia, aperto lo scorso anno, è stato sottoposto a rigido controllo per la pubblicazione e la visualizzazione dei frammenti esposti, nonostante le loro oscure origini. Il museo ha inviato cinque dei suoi presunti al Bundesanstalt fur Materialforschung und-prufung (BAM), l’Istituto federale tedesco per la ricerca e il collaudo dei materiali, a Berlino, per un’indagine accurato che ha compreso la scansione a raggi X e l’analisi dell’inchiostro.

Il museo ha annunciato che quei cinque frammenti “mostrano caratteristiche incoerenti con l’origine antica”; in altre parole, non sono testi di 2000 anni, ma falsi più recenti. Il muse ha, dunque, deciso che i frammenti dei Rotoli non saranno più esposti e pubblicati.

I cosiddetti veri Rotoli del Mar Morto rappresentano alcune pagine originali dell’Antico Testamento della Bibbia e di altri testi sacri. Le centinaia di pergamene e rotoli di papiri originali sono state trovate nella  prima metà del secolo scorso nelle grotte di Qumran sulla riva occidentale del Mar Morto, nell’attuale Cisgiordania, vicino alle rovine di Gerico. Negli ultimi due decenni, altri frammenti sono emersi sul mercato nero delle antichità, provocando qualche sospetto sulla loro provenienza.

Molti di questi frammenti sono stati acquistati dai finanziatori del Museo della Bibbia, la famiglia Green, che possiede la catena di negozi di fai da te, Hobby Lobby. Molti studiosi hanno criticato il museo per aver pubblicato, nel 2016, le descrizioni dei frammenti senza indagare scientificamente e completamente sulle origini dei testi e alcuni ricercatori hanno espresso la preoccupazione che diversi frammenti sembrassero falsi.

Kipp Davis, uno studioso della Trinity Western University in Canada, ha dichiarato che i suoi studi, fino a oggi, sono riusciti a confermare, sulla base di analisi preliminari, l’alta probabilità che almeno sette frammenti nella collezione del Mar Morto del Museo siano falsi moderni.

Davis è stato coinvolto nella prima pubblicazione del 2016 del museo sui frammenti pergamenacei, ma in seguito è stato costretto a ritrattare parte dei suoi articoli sull’autenticità di alcuni dei testi.

I cinque frammenti di Rotolo del Mar Morto, ritirati dall’esposizione sono stati sostituiti con altri tre frammenti che restano in attesa di ulteriori analisi scientifiche e ricerche accademiche, come ha opportunamente dichiarato la direzione del museo. Le etichette espositive informeranno i visitatori che i manufatti esposti sono oggetto di autenticità.

Questa non è la prima polemica sulle fonti della collezione di questo museo: l’anno scorso, alla Hobby Lobby è stato intimata di pagare una multa di tre milioni di dollari e di consegnare migliaia di manufatti importato illegalmente, da tavolette cuneiformi, ad antichi sigilli fino a oggetti provenienti dalla zona mesopotamica dell’Iraq.

Non è proprio un bell’esempio di allestimento di un museo…

 

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Museum of the Bible

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