CARRO GIOCATTOLO DI 5000 ANNI, ANCORA DALLA TURCHIA

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Un carro giocattolo di 5000 anni è tra le scoperte degli scavi in ​​corso nella città antica di Sogmatar, nella provincia turca sud-orientale di Sanliurfa. L’antica Sogmatar si trova a 80 chilometri dal centro della provincia di Sanliurfa ed è tra i più antichi insediamenti del mondo. Si ritiene che sia il luogo in cui il profeta Mosè abbia vissuto dopo essere fuggito definitivamente dall’Egitto.

Gli scavi archeologici della zona sono iniziati in maggio con la partecipazione del personale del Dipartimento Archeologico della Harran University, assistenti del professor Yusuf Albayrak. Diverse tombe, originariamente scavate nella roccia, sono state scoperte nella regione e in una di queste sono stati rinvenuti il carro giocattolo e un sonaglio.

Il direttore del museo Sanliurfa, Celal Uludag, nonché direttore degli scavi di Sogmatar, ha sottolineato l’importanza storica della città grazie alla presenza di diversi manufatti rinvenuti nel territorio della città antica stessa. Il team di archeologi ha ottenuto importanti risultati nello scavo: in una tomba della necropoli è stato rinvenuto il carro di cavalli giocattolo realizzato in terracotta e completo delle sue ruote. Il giocattolo risale all’età del bronzo e si pensa che sia stato prodotto per i figli dei re o degli amministratori della città.

Mostra chiaramente che il senso dell’arte e quello del divertimento dei bambini è immutato oggi anche rispetto ai manufatti di 50000 anni fa.

Il risultato della campagna di scavo sarà orgogliosamente mostrato nel più grande complesso museale della Turchia, il Museo Archeologico di Sanliurfa e continuamente aggiornato grazie ai risultati che si otterranno con il proseguimento degli scavi archeologici.

Secondo le fonti, Sogmatar è stato un centro religioso di rilievo e la grande collina posta al centro dell’insediamento ne costituiva l’acropoli. Albayrak ha condotto un’indagine archeologica approfondita nella città antica già nel 2012 e ha scoperto che uno dei monumenti è stato dedicato al dio della luna, Sin. Secondo lo studioso, Sogmatar era un centro di importanza elevata: l’antica città ha costituito lo strumento dell’antica religione della zona con la presenza di edifici templari, ma anche il luogo del passaggio verso l’aldilà, con la presenza di una vasta necropoli.

Nel 2012 sono state rinvenute 120 tombe e sette in particolare hanno presentato corredi al di sopra della norma; quasi tutte le 120 tombe, inoltre, hanno avuto una forma a tumulo. I manufatti ceramici rinvenuti nei tumuli hanno permesso di stabilire che questo luogo è stato un insediamento vissuto fino a pochi secoli fa.

Ulteriori lavori di scavo e pulizia sono stati eseguiti per oltre un mese nel 2016, durante i quali sono venuti alla luce oltre 100 reperti appartenenti a corredi funebri e che, presto, faranno parte della mostra permanente del locale museo. La ceramica conferma che le tombe risalgono alla prima età del bronzo, circa 5000 anni or sono! Le tombe hanno caratteristiche peculiari: sono a forma di pozzo e riflettono le caratteristiche di questa epoca attestando, inoltre, che quando i Romani conquistarono la zona, ne cambiarono l’architettura.

Gli scavi archeologici del 2017, iniziati lo scorso maggio, hanno prodotto nuove scoperte: rinvenute e aperte altre 45 tombe, di cui tre non sono risultate usurpate nel periodo romano. Proprio in una di queste tombe sono stati rinvenuti il piccolo carro giocattolo con ruote, ma anche un sonaglio per uccelli, confermando che ne esistevano anche 5000 anni fa… I manufatti hanno composto il corredo funerario di sepolture di bambini del periodo.

Tradotto e rielaborato da Daniele Mancini

Per ulteriori info: Archaeology News Network

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